venerdì 30 giugno 2017

UN TERRITORIO DA TUTELARE

Risultati immagini per PISCINA PONZIO




Il progetto del nuovo studentato , redatto dal Politecnico di Milano ha subito diverse modifiche nel corso del
tempo:

  • il progetto iniziale , contestuale alla approvazione delle linee di indirizzo del 22/07/2011, prevedeva la manomissione dell’invaso della piscina Ponzio e la costruzione di uno studentato nel parco pubblico di Via Zanoia;
  • successivamente, alla luce del vincolo monumentale posto dal MIBACT su tutti i fabbricati esistenti , tale progetto venne modificato e lo studentato sarebbe sorto proprio entro il sedime del parco pubblico prevedendo l’abbattimento di ben 14 alberi di alto fusto;
  • una terza versione infine prevedeva la costruzione di un fabbricato di oltre 3 piani a sopraelevazione degli attuali spogliatoi di via Ampere oltre a superfetazioni in copertura per impiantistica di vario genere;
  • tutti i progetti risultano comunque fortemente invasivi per la vivibilità dello spazio pubblico a verde (dalla fase di cantiere alla sua completa realizzazione) con oggettivo depauperamento sia dei giardini che dell’uso della piscina per la presenza di un grande fabbricato su di essi prospiciente
















TESTO COMPLETO MOZIONE 
https://drive.google.com/file/d/0B2vLINwvUdHDdkhSeC1nRER2Mkk/view?usp=sharing

SOTTOPASSO IN VIA AMADEO - UNA SITUAZIONE DA RISOLVERE

UN SOTTOPASSO DEVE ESSERE MANTENUTO E MAGARI ADATTATO A CHI HA PROBLEMI DI DISABILITA' MOTORIA - SI CHIEDE TROPPO?

 - PRESENTATA INTERROGAZIONE



LAZZARETTO ---- PERICOLO CADUTE

Quanto si progetta in modo approssimativo....la riqualificazione del Lazzaretto vicino via Lecco è sicuramente un buon intervento peccato che quando hanno pensato alle aiuole circostanti non hanno pensato a contenere il pietrisco , tanto da creare disagi ed incidenti per biciclette e pedoni .
Ieri in consiglio di Municipio ( 29/06/2017) abbiamo segnalato il problema e chiesto l'intervento.....

venerdì 16 giugno 2017

ARCH WEEK MILANO - Intervento del Prof. Balducci sul trasferimento di UniMi


Eravamo presenti all'incontro dove veniva illustrato il progetto del campus del Politecnico ... bello! 
Il progettista, l'arch. Ottavio Di Blasi, sottolineava l'importanza delle università nel tessuto cittadino.

Poi arriva Balducci e parte dal presupposto che le facoltà scientifiche dell'Università Statale di Milano devono sradicarsi dal tessuto cittadino ed essere trasferite nell'isolamento totale rappresentato dall'area Ex-Expo a Rho!

Ecco il suo intervento, tutto da vedere! 


martedì 11 aprile 2017

Cronache di Consiglio M3 - Interrogazione Urgente


INTERROGAZIONE URGENTE


Presentata da: Rita Cosenza, Gianluca Boari, Pietro Marrapodi, Pierluigi Riccitelli, Vincenzo Viola, Nicola Natale, Marco Cagnolati, Mery Azman, Filippo Cutaia, Marco Di Vittorio, Bruno Biondi.

Oggetto: Incompatibilità dell’Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità del Municipio 3  Maria Antonella Bruzzese


Premesso che
  • La Prof.ssa Antonella Bruzzese è Professore associato a tempo pieno presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico (DAStU) di Milano ed è coordinatrice del Progetto ASC – Attivare Spazi Comuni del Laboratorio di Urbanistica presso lo stesso Dipartimento;
  • La Prof.ssa Bruzzese ha inoltre preso parte, già dal 2013, come componente del gruppo di lavoro del Politecnico allo studio, commissionato dal Comune di Milano, intitolato “Trasformazione Degli Scali Ferroviari Milanesi – Esiti di un confronto su attese, esigenze e desideri dei soggetti locali”;
  • Inoltre, come si evince dal suo CV facilmente reperibile sul sito del Politecnico e dalle numerose pubblicazioni presenti in rete, la professoressa continua a tenere simposi, incontri e conferenze promuovendo i lavori e le attività del dipartimento di Urbanistica del Politecnico fra cui quello della riconversione delle aree “Post-Expo” e la trasformazione dell’attuale Città Studi in un fantomatico “Parco della Scienza”.

Considerato che 
  • Uno dei lavori pubblicati dal Progetto ASC, sotto il coordinamento della Prof. Bruzzese, ha per titolo “12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino”;
  • Lo studio sulla Trasformazione degli scali sta proseguendo e, a tal proposito il Municipio 3, con la regia della prof.ssa Bruzzese, oggi titolare dell’assessorato all’urbanistica del Municipio ma anche componente del gruppo di lavoro che ha redatto il documento, ha avviato un percorso di partecipazione e di discussione con cittadini, associazioni e Comune di Milano sulla trasformazione urbanistica dell'ex Scalo ferroviario di Lambrate.

Evidenziato che
  • Il tema dei progetti per la riqualificazione degli spazi degradati del quartiere è attività strategica e di primaria importanza.

Sottolineato che
  • L’art. 78 del Decreto legislativo n. 267/2000 (TUEL) al comma 1 recita: “Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle loro funzioni, deve essere improntato all’imparzialità …..”; al comma 2 precisa che gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri; al comma 3 precisa: “I componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. A tal proposito si evidenzia che la medesima norma è ribadita all’articolo 53 – Doveri degli Amministratori del Regolamento dei Municipi al punto 2 che recita: “Gli Amministratori devono astenersi dal prender parte alla discussione ed alla votazione delle proposte di deliberazione riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. … “ mentre lo stesso articolo al punto 3 recita: ”I componenti la Giunta Municipale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”
  • L’esercizio dell’attività professionale, nella logica e corretta definizione, è da riferirsi a tutti gli ambiti lavorativi, siano essi legati al lavoro dipendente, al lavoro autonomo e alla libera professione e non unicamente, come erroneamente a volte avviene, al solo lavoro autonomo: chiunque abbia un lavoro svolge attività professionale! 

Tutto ciò premesso e considerato 


CON LA PRESENTE INTERROGAZIONE URGENTE SI CHIEDE AI DESTINATARI
  • Di sapere se, come sopra ampiamente evidenziato, vengono confermati i sopra esposti motivi di incompatibilità della Prof.ssa M. Antonella Bruzzese con la carica di Consigliere nonché di Assessore all’Urbanistica del Municipio 3 stante la sua attività professionale presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano ed il suo fattivo coinvolgimento nel progetto sulla trasformazione urbanistica dell'ex Scalo ferroviario di Lambrate oltre che in altri progetti sempre in ambito urbanistico legati sia alla città di Milano nonché al territorio del Municipio 3 e, qualora la stessa non intenda dimettersi da tali incarichi, dichiarare la sua decadenza da Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità del Municipio 3.



Gruppo Lega Nord :                   Rita  Cosenza Gianluca Boari Pietro Marrapodi
Gruppo F.lli d’Italia                    Vincenzo Viola
Gruppo Movimento 5 stelle :  Pierluigi Riccitelli, Bruno Biondi
Gruppo Milano Popolare Nicola Natale
Gruppo Forza Italia                   Marco Cagnolati, Mery Azman, Filippo Cutaia, Marco Di Vittorio

giovedì 6 aprile 2017

ATTIVITA' DEL MUNICIPIO 3


MOZIONE URGENTE


Presentata da: Rita Cosenza, Gianluca Boari, Pietro Marrapodi, Pierluigi Riccitelli, Vincenzo Viola, Nicola Natale, Marco Cagnolati, Mery Azman, Filippo Cutaia, Marco Di Vittorio, Bruno Biondi.


Oggetto: Incompatibilità dell’Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità del Municipio 3  Maria Antonella Bruzzese 


Premesso che
  • La Prof.ssa Antonella Bruzzese è Professore associato a tempo pieno presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico (DAStU) di Milano ed è coordinatrice del Progetto ASC – Attivare Spazi Comuni del Laboratorio di Urbanistica presso lo stesso Dipartimento;
  • La Prof.ssa Bruzzese ha inoltre preso parte, già dal 2013, come componente del gruppo di lavoro del Politecnico allo studio, commissionato dal Comune di Milano, intitolato “Trasformazione Degli Scali Ferroviari Milanesi – Esiti di un confronto su attese, esigenze e desideri dei soggetti locali”;
  • Inoltre, come si evince dal suo CV facilmente reperibile sul sito del Politecnico e dalle numerose pubblicazioni presenti in rete, la professoressa continua a tenere simposi, incontri e conferenze promuovendo i lavori e le attività del dipartimento di Urbanistica del Politecnico fra cui quello della riconversione delle aree “Post-Expo” e la trasformazione dell’attuale Città Studi in un fantomatico “Parco della Scienza”.

Considerato che 
  • Uno dei lavori pubblicati dal Progetto ASC, sotto il coordinamento della Prof. Bruzzese, ha per titolo “12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino”;
  • Lo studio sulla Trasformazione degli scali sta proseguendo e, a tal proposito il Municipio 3, con la regia della prof.ssa Bruzzese, oggi titolare dell’assessorato all’urbanistica del Municipio ma anche componente del gruppo di lavoro che ha redatto il documento, ha avviato un percorso di partecipazione e di discussione con cittadini, associazioni e Comune di Milano sulla trasformazione urbanistica dell'ex Scalo ferroviario di Lambrate.

Evidenziato che
  • Il tema dei progetti per la riqualificazione degli spazi degradati del quartiere è attività strategica e di primaria importanza.

Sottolineato che
  • L’art. 78 del Decreto legislativo n. 267/2000 (TUEL) al comma 1 recita: “Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle loro funzioni, deve essere improntato all’imparzialità …..”; al comma 2 precisa che gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri; al comma 3 precisa: “I componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. A tal proposito si evidenzia che la medesima norma è ribadita all’articolo 53 – Doveri degli Amministratori del Regolamento dei Municipi al punto 2 che recita: “Gli Amministratori devono astenersi dal prender parte alla discussione ed alla votazione delle proposte di deliberazione riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. … “ mentre lo stesso articolo al punto 3 recita: ”I componenti la Giunta Municipale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”
  • L’esercizio dell’attività professionale, nella logica e corretta definizione, è da riferirsi a tutti gli ambiti lavorativi, siano essi legati al lavoro dipendente, al lavoro autonomo e alla libera professione e non unicamente, come erroneamente a volte avviene, al solo lavoro autonomo: chiunque abbia un lavoro svolge attività professionale! 

Tutto ciò premesso e considerato 


CON LA PRESENTE MOZIONE URGENTE SI CHIEDE
  • Alla Presidente del Municipio 3, nel rispetto di quanto disposto dall’art. 78 del Decreto legislativo n. 267/2000 (TUEL) e dall’art. 53 del Regolamento dei Municipi del Comune di Milano, la revoca delle deleghe, per i sopra esposti motivi di incompatibilità, assegnate alla Prof.ssa Bruzzese come Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità del Municipio 3 stante la sua attività professionale presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano (DAStU) ed il suo fattivo coinvolgimento nel progetto sulla trasformazione urbanistica dell'ex Scalo ferroviario di Lambrate oltre che in altri progetti sempre in ambito urbanistico legati sia alla città di Milano e nello specifico al territorio del Municipio 3.

Qualora non venissero adottati immediatamente i dovuti e conseguenti provvedimenti in conformità con i dettati legislativi e regolamentari sopra menzionati, si invita il Consiglio di Municipio 3


  • a sfiduciare sia la Presidente del Municipio 3 Caterina Antola che non ha revocato le deleghe in questione conferite all’Assessore M. Antonella Bruzzese, sia lo stesso Assessore M. Antonella Bruzzese. 

Gruppo Lega Nord :                   Rita  Cosenza 
Gianluca Boari Pietro Marrapodi
Gruppo F.lli d’Italia                    Vincenzo Viola
Gruppo Movimento 5 stelle :  Pierluigi Riccitelli, Bruno Biondi
Gruppo Milano Popolare Nicola Natale
Gruppo Forza Italia                   Marco Cagnolati, Mery Azman, Filippo Cutaia, Marco Di Vittorio



      lunedì 3 aprile 2017

      Cronache di Consiglio M3 - 30 Marzo 2017 - Città Studi / Area Expo

      Mozione Città Studi - Consiglio di Municipio del 30 Marzo 2017
      di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III



      Buongiorno a tutti. Sono qui a raccontarvi, dopo alcuni giorni, ciò che è avvenuto nella sala consiliare il 30 marzo 2017 sull’argomento trasferimento delle Università Scientifiche ad EXPO . 

      Breve sintesi: più di tre mesi fa abbiamo depositato una mozione dal titolo Città Studi ed Expo (che potete leggere qui) proprio perché di questo argomento il Municipio 3 non ha MAI voluto parlarne: mai una commissione, mai un consiglio, MAI! Credo che non lo considerino importante, o siano spaventati. Per noi come per moltissimi cittadini, studenti e commercianti l'argomento è importantissimo, anzi direi ESSENZIALE per il Municipio.

      Ma veniamo a noi, dopo la lettura del documento e di un mio intervento sicuramente corposo, ( ma come essere sintetici quando si colpisce al cuore e all’anima della zona?!), credo che molti di loro non si siano mai informati sull’argomento altrimenti non si spiegherebbero le loro osservazione. 
      Mi spiego:
      Prima osservazione: L’intestazione al rettore VAGO sbagliata ….una osservazione profonda e ricca di concetto  … MA GIUSTA , QUINDI DISPOSTI AD ELIMINARLA.
      Seconda osservazione : Le premesse della mozione riguardavano Expo che non è di competenza del municipio ……. LE PREMESSE SONO TALI PER EVIDENZIARE IL PROBLEMA, INFATTI OLTRE AD AVER EVIDENZIATO NEL MIO DISCORSO TUTTE LE PROBLEMATICHE DELLE CONSEGUENZE DELLO SPOSTAMENTO, ABBIAMO INSERITO  LO STATO ATTUALE DELL’AREA EXPO PER EVIDENZIARE CHE QUELL’AREA NON E’ COSI PARADISIACA COME LA SI VUOLE DESCRIVERE. MA COMUNQUE DISPOSTI A MODIFICARE.
      Terza osservazione: Ci sono cose sbagliate sulle affermazioni dell’AREA EXPO……MA SONO ORGOGLIOSO DI AVER FATTO UN PO' STUDIARE A QUESTA MAGGIORANZA LE TEMATICHE INERENTI ALLE  AZIENDE A RISCHIO INCIDENTE RILEVANTE O ALLA FALDA INQUINATA! NON HO CAPITO QUALI AFFERMAZIONI FOSSERO SBAGLIATE ANCHE PERCHE’ TUTTO QUANTO RIPORTATO E’ DOCUMENTATO.
      Quarta osservazione: L’Assessore BRUZZESE dichiara ad un giornale (LA STAMPA) “non possiamo dire di NO al trasferimento di Città Studi”. Io faccio una domanda circa la libertà di agire dell’Assessore in merito al suo ruolo accademico al Politecnico (Balducci - Pasqui – Azzone   vi dicono niente?) Lì SCATTA L’INFERNO!! CI MANCAVA POCO CHE CI VENISSE ATTRIBUITO L’ETICHETTA DI MASCHILISTI, MISOGINI !!!
      Quinta osservazione: avete fatto un attacco all’Assessore BRUZZESE solo perché non avete nulla da dire (ZANASI PAROLA). MENO MALE CHE NON ABBIAMO NULLA DA DIRE ….SONO QUASI DUE ANNI CHE PARLIAMO, INFORMIAMO, SMENTIAMO BUGIE….ETC ….SE LA CONSIGLIERA VOLESSE INFORMARSI  ABBIAMO FASCICOLI INTERI O MAGARI BASTEREBBE ASCOLTARE UN PO' DI PIU’ IL TERRITORIO.

      Poi arrivano le richieste , il cuore della mozione, in  quelle poche osservazioni ecco cosa dicono:

      NOI NON POSSIAMO ,  NON CI COMPETE,  TROPPO FORTI , TROPPO RESTRITTIVE ….ma il municipio non dovrebbe prima di tutto fare gli interessi dei cittadini…( Regolamento Municipi art2.comma1) 
      Bene, allora noi tendiamo una mano e proponiamo di cambiare la mozione apponendo modifiche; di inserire quello che ha evidenziato MARIANI ovvero il vincolo del Regolamento del PGT ( Piano delle Regole)!
      Nulla!!
      Per loro è troppo esplicita, troppo chiara e forse troppo dalla parte dei CITTADINI
      Il loro documento, presentato il giorno stesso, fatto di FUMO e parole come "vigileremo", va MEGLIO! Neanche un riferimento normativo, nessuna presa di posizione.  Si sono opposti anche all’inserimento  della parola "referendum" proposta da un consigliere del opposizione. 
      NADA DE NADA!

      Insomma chi ha partecipato alla seduto ha visto e, per chi si volesse informare, ci sono i verbali. Questa maggioranza di centro sinistra (fortunatamente non tutti, cons. MARIOLINA DE LUCA l’unica ad avere una coscienza e una volontà autonoma)  NON HA ALCUN INTERESSE A TUTELARE CITTÀ STUDI perché se così fosse stato, non avrebbero assunto posizioni vaghe o possibiliste. Avrebbero avuto le idee chiare: richiesta di uno studio che raffronti l'ipotesi di trasferimento a quella di manutenzione e riqualificazione degli edifici e dell'area delle facoltà scientifiche in Città Studi. Ascoltare e chiedere la partecipazione attiva dei Cittadini (quello che si proponeva nella nostra MOZIONE ) forse è chiedere troppo!

      INOLTRE VORREI RINGRAZIE TUTTI GLI ATTIVISTI DI MUNICIPIO 3 CHE INTERVENGO NELLE COMMISSIONI E CHE SPENDONO MOLTO DEL LORO TEMPO PER LA CAUSA .
      Lascio a voi le conclusioni, proponendovi solo un’associazione di nomi:

      CENTROSINISTRA = SALA = EXPO = CITTASTUDI  

      lunedì 27 marzo 2017

      Mozione del M5S di Municipio III per Città Studi-Expo

      Al Consiglio di Municipio III di Giovedì 30 Marzo 2017 verrà presentata una Mozione dei nostri Portavoce Pierluigi Riccitelli e Bruno Biondi, sulla questione Città Studi-Expo.




      La questione dello spostamento di Città Studi nell'area Expo, attualmente, pone non pochi problemi, criticità ed incertezze. Infatti allo stato attuale:
      1) non esiste uno studio economico di fattibilità dettagliato che ponga a confronto lo spostamento delle Facoltà scientifiche dell'Università Statale dalla zona di Città Studi all'area Expo, con la ristrutturazione degli edifici esistenti, come era previsto originariamente.
      2) non esiste uno studio economico-sociale di quali siano le ricadute di tale spostamento delle Facoltà. Tutta la popolazione studentesca di Città Studi crea un indotto economico importante per le attività commerciali e le PMI presenti nella zona ed in quelle limitrofe.
      3) La falda acquifera di area Expo è fortemente inquinata (la più inquinata d'Europa) ed allo stato attuale non è chiaro se verranno effettuate le bonifiche, da chi, con quali soldi e quale sia il preciso ammontare della somma necessaria.
      4) Le vicende giudiziarie di Expo non sono ancora concluse.

      Detto questo il M5S di Municipio III al Consiglio di Giovedì 30 Marzo presenterà una mozione con la quale verrà chiesta una moratoria di qualsiasi attività progettuale e di investimento fino a che non esista un serio studio che metta a confronto le due soluzioni sopracitate, che non siano stati risolti i problemi di inquinamento di area Expo e che vengano chiarite e/o risolte le vicende giudiziarie legate all'Area.
      Il M5S di Municipio III chiede infine che gli studi di comparazione realizzati vengano portati all'attenzione della Cittadinanza e che il Municipio III vigili affinché non vi siano piani /progetti all'insaputa dei Cittadini Milanesi.

      LA QUESTIONE RIGUARDA TUTTA LA CITTADINANZA E QUINDI VI INVITIAMO A PARTECIPARE NUMEROSI!!!



      martedì 14 marzo 2017

      Interrogazione presentata dai portavoce del M5S al Consiglio di Municipio




      AL PRESIDENTE DI MUNICIPIO 3
      Caterina Antola

      ALL’ASSESORE ALL’URBANISTICA
      Antonella Bruzzese

      Oggetto: Stato di attuazione delle Residenze Universitarie ed interventi connessi da realizzarsi dentro le aree del Centro Balneare Romano  (cd Piscina Ponzio)


      PREMESSO CHE

      Nella seduta del  22/07/2011 il Consiglio Comunale ha approvato le linee di indirizzo per la concessione ad uso gratuito al Politecnico di Milano del Centro Balneare Romano di proprietà comunale, ai fini della partecipazione al bando per un cofinanziamento ministeriale di cui legge 338/2000 e successivi DD.MM.

      Il Consiglio di Zona 3 con delibera del 15/2/2011 esprimeva la contrarietà al concedere l’intera area del Centro Balneare Guido Romano pari al 18.448 mq nel quale è compreso il giardino di via Zanoia .
      Il 21/09/2011 viene Presentato il Progetto di CAMPUS SOSTENIBILE a firma di Politecnico e di Università Statale di Milano 

      Il 10/11/2011 Il consiglio di Zona 3 chiedeva lo scorporo dei giardini pubblici Zanoia.

      Il 12/02/2015  una determinazione dirigenziale stabilisce la “ Approvazione dello schema dell’accordo fra il Comune di Milano e il Politecnico  di Milano finalizzato a realizzare la riqualificazione del centro balneare Romano, una residenza Universitaria ed interventi connessi, in esecuzione degli indirizzi e delle linee guida approvati dalla Giunta Comunale con deliberazioni n.reg.1844 del 22/07/2011, n.reg.del 14/11/2011 e n.reg 175 del 06/02/2015”. 
      In questa determina dirigenziale l’allora Consiglio di Zona 3 non è stato coinvolto.

      CONSIDERATO CHE

      1. Il progetto del nuovo studentato , redatto dal Politecnico di Milano ha subito diverse modifiche nel corso del tempo:
        • il progetto iniziale , contestuale  alla approvazione delle linee di indirizzo del 22.07.2011, prevedeva la manomissione dell’invaso della piscina Ponzio e la costruzione di uno studentato in prossimità del parco pubblico di Via Zanoia;
        • Successivamente, per il vincolo monumentale posto dal MIBACT  su tutti i fabbricati esistenti ,  tale progetto venne modificato e lo studentato sarebbe sorto proprio entro il sedime del parco pubblico prevedendo l’abbattimento di 14 alberi di alto fusto;
        • Una terza versione infine  prevedeva la costruzione di un fabbricato di oltre 4 piani a sopraelevazione degli attuali spogliatoi di via Ampere;
        • Tutti i progetti risultano comunque  invasivi per la vivibilità dello spazio pubblico a  verde.
      2. L’iniziativa di utilizzare parte del sedime della Piscina Ponzio sono di fatto superati dalla decisione di spostamento della Facoltà Statale presente in Città Studi sulle aree di Expo con conseguente liberazione di spazi.
      3. Il cronoprogramma presente nel documento  di “Concept dell’Operazione” prevede la finalizzazione del contratto principale e l’avvio della mobilitazione del contratto in data maggio – giugno 2016.
      4. L’area di Citta Studi attraverso una sinergia tra UNIMi e Politecnico di Milano era/è predisposta alla realizzazione di un Campus Sostenibile ( documentazione agli atti del Comune).

      INTERROGA QUESTA AMMINISTRAZIONE PER SAPERE
      • Qual è lo stato attuale dell’intervento, del progetto, dell’erogazione dei fondi da parte del MIUR, di eventuali ulteriori determine dirigenziali.

      Milano, 9/03/2017
      I consiglieri M5S di Municipio 3 
      Pierluigi Riccitelli

      Bruno Biondi

      lunedì 6 marzo 2017

      Il caso INNSE: lo smantellamento dell'industria manifatturiera Italiana inizia da Rubattino 

      di Francesco Russo Attivista M5S e Ingegnere


      Oggi, 6 Marzo, i lavoratori della INNSE hanno iniziato a scioperare a seguito del ricevimento delle prime 3 lettere di licenziamento.
      La manifestazione è l’atto estremo  di una serie di iniziative che i lavoratori e le rispettive RSU avevano da tempo intrapreso per ottenere un tavolo di confronto con l’attuale proprietà Camozzi alla presenza degli attori principali di questa vicenda ovvero Comune e Prefettura di Milano.
      Ricordiamo per onore di cronaca che la INNSE è stata ceduta al Gruppo Camozzi nel 2009 con un protocollo d’intesa che prevedeva il rilancio della produzione e l’incremento dell’occupazione mantenendo l’attuale assetto industriale dello stabilimento e l’apporto di  una serie di miglioramenti per attualizzare il parco macchine. Fermo restando che qualora entro il 2025 non  fossero stati raggiunti gli obiettivi dichiarati Camozzi avrebbe dovuto restituire l’azienda nello stato iniziale. Negli anni a seguire nulla di quanto indicato nell’accordo è stato fatto e il piano originale è stato modificato nel 2016, stravolgendolo del tutto e riducendo cosi i potenziali sbocchi sul mercato; ciononostante nemmeno il nuovo piano ha avuto attuazione se non per la parte che riguarda l’eliminazione di 22 su 27 delle macchine presenti nello stabilimento e la riduzione dell’area di lavoro a solo metà del capannone esistente. 

      Oggi sono cominciati i primi licenziamenti tra i quali quello del controllo di qualità in produzione, lascia perplessi trattandosi di una azienda che della qualità fa il suo punto di forza.

      fonte immagine: www.ilgiorno.it/milano/cronaca/innse-cassa-integrazione-1.1658627

      Questa vicenda ci impone domande del tipo: quando il processo di smantellamento della nostra industria manifatturiera si arresterà e cosa si sta facendo per impedirlo.

      INNSE è solo un piccolo tassello di quel mosaico che un tempo era  la nostra industria manifatturiera costruita a fatica dal dopoguerra fino agli anni 90 e adesso in lento e progressivo sgretolamento; quando si parla di rilancio dell’occupazione non si sente parlare mai di questo tema; si parla di riduzione del costo del lavoro, dell’aumento di produttività; ma che senso ha parlare di questi aspetti se le nostre fabbriche chiudono o vengono dislocate in altri paesi con costi della manodopera più bassi? Ci si innamora di termini del tipo Industria 4.0 mentre le aziende a cui le nuove tecnologie andrebbero applicate espatriano sotto i nostri occhi o vengono del tutto chiuse. Guardiamo tanto alla Germania ma non riusciamo ad imitarla nelle azioni che più ne hanno caratterizzato il successo ovvero l’impegno a consolidare e rafforzare la sua industria manifatturiera che nonostante la concorrenza della Cina per i bassi prezzi resta sempre leader per i prodotti di qualità.


      Salvare INNSE non significa soltanto salvare posti di lavoro ma dare un segnale chiaro al paese di un’inversione di tendenza nella politica di sviluppo industriale.

      lunedì 23 gennaio 2017

      Cronache di Consiglio M3 - 19 Gennaio - Ordine del Giorno


      Mozione Città Studi - Consiglio di Municipio 3 del 19 Gennaio 2017
      di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III



      Mozione Città Studi: di essa abbiamo già parlato diverse volte in questo blog (vi rimando ai nostri precedenti post). 

      Oggi voglio solo parlarvi delle assurdità ed incongruenze relative alle formazioni dell'ordine del giorno del nostro Consiglio Municipale.
      Giovedì 19 Gennaio, la nostra mozione relativa a Città Studi, era stata inserita all'ultimo punto dell'ordine del Giorno del Consiglio, poi noi del M5S avevamo proposto di farla slittare al secondo posto. Avevamo così proposto, perché in sala erano presenti molti cittadini della zona Lazzaretto ed erano li per discutere la questione dell'inquinamento acustico di via Lecco (vedi precedente post). Di conseguenza è stato messo in votazione lo slittamento al secondo posto e indovinate un po’, chi ha votato a favore? Solo noi del M5S!!!! Alcuni hanno votato contro perché le altre mozioni presenti in OdG erano più importanti, altri perché hanno dichiarato che la Mozione di via Lecco è un argomento complesso e necessita di più spazio. 

      Mah!!!!! lo slittamento era solo per far si che si discutesse il prima possibile di una questione che riguardava e che interessava molti cittadini in Sala Consiliare.
      Voi che ne pensate? 
      Aspettiamo che venga di nuovo calendarizzata..............prossimamente su questi schermi!





      Cronache di Consiglio M3 - 19 Gennaio - Via Lecco



      Mozione via Lecco.....ovvero quando vengono proposte soluzioni ad un problema che si è già verificato!!!!
      di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III

      Da oggi ho il piacere di curare una rubrica su questo blog per condividere con voi lettori le vicende di Municipio 3. Cercherò di essere imparziale (capacità difficile per un esponente politico, ma non impossibile!!!) e vi prometto di essere il più obiettivo possibile, in modo che possiate valutare quanto, molte volte, in questa istituzione regni l’assurdo.

      Giovedì 19 Gennaio in Consiglio di Municipio III all'ordine del giorno c’era la mozione di via Lecco.
      Per quelli che non o conoscono la vicenda faccio un piccolo riassunto. Via Lecco, a seguito dell’apertura di svariati locali, sta diventando un punto di ritrovo serale  per molte persone.  Fin qui nulla di strano, ma per un attimo pensiamo a via Lecco il sabato sera, in una di  quelle serata dove è piacevole stare all’aperto ( fine primavera ed estate ) e immaginiamola piena di giovani, centinaia e centinaia, che tra un cocktail e l’altro scambiano due chiacchiere. Ecco la formula giusta per creare il caos e scatenare le ire dei residenti.
      Questo è il motivo per il quale era stata presentata una mozione da parte dell’opposizione che imponeva la chiusura anticipata dei locali. Premetto che, ancora non è ben chiaro se il Municipio o il Comune o qualsiasi altra Istituzione possa o meno legalmente imporre la chiusura anticipata delle attività commerciali. Detto questo ed in parte a motivo di questo, il M5S ha votato CONTRO questa mozione che a nostro avviso non risolveva in alcun modo l'inquinamento acustico della via e puniva soltanto attività commerciali presenti in quella strada.  

      L’unica soluzione per noi è quella anticipata dalla maggioranza, ovvero un tavolo dove si siedono gli attori coinvolti e si trova una soluzione. Addirittura  nel nostro intervento si era chiesto di analizzare, magari al tavolo, anche la fattibilità di un eventuale trasferimento estivo di alcuni dei locali di via Lecco a ridosso del parco Palestro. Del resto un tavolo di lavoro serve proprio a trovare soluzioni il prima possibile.
      Bene, noi Portavoce del M5S ci siamo fidati di questa Maggioranza, appoggiando la proposta di istituire un tavolo per trovare la soluzione....ma al momento della presentazione del documento, realizziamo che la Maggioranza aveva fissato come prima data utile per la formazione del tavolo, OTTOBRE 2017. La classica soluzione rapida al problema!!!!!  

      Noi del M5S insieme a molti dell’opposizione abbiamo chiesto che si trovi una soluzione prima dell'estate proponendo per la formazione del tavolo di lavoro la data del 30 aprile. La proposta del 30 aprile, non è una data “sparata” a caso, ma è stata pensata per dare tre mesi di tempo ai lavori e, così di arrivare al periodo tardo primaverile ed estivo con una soluzione in mano. 
      Vi sembra illogico? Vi sembra, invece logico affrontare la questione ad ottobre quando ormai la stagione estiva è finita e gli abitanti di via Lecco chiudono le finestre e non sentono più il rumore della movida?
      Per fortuna, durante il Consiglio la maggioranza è rinsavita ed ha modificando al 30 giugno 2017 la data per la creazione del Tavolo di lavoro. 

      Allora qui la domanda nasce spontanea (A. Lubrano insegna): a questo problema si vuole trovare una soluzione o no prima delle serate primaverili e soprattutto estive? 
      Noi del M5S abbiamo un calendario diverso da quello della maggioranza di centrosinistra?
      A voi lettori le conclusioni!