lunedì 12 dicembre 2016

Città Studi rischia grosso

Spostare Città Studi nell'area usata per Expo? 

di Pierluigi Riccitelli  Portavoce M5S al Municipio III di Milano

Tra poco più di due anni ricorre il centenario della sede storica di Città Studi, composta da edifici in stile eclettico/decò che caratterizzano la zona dal punto di vista architettonico e storico.
Tale anniversario sarà festeggiato oppure assisteremo al graduale trasferimento delle Facoltà che hanno sede in questi edifici storici, nell'area usata per Expo? 
Regione Lombardia, il Comune di Milano ed il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Milano, ipotizzano di trasferire a Rho le Facoltà Scientifiche di Fisica, Biologia, Chimica, Matematica, Agraria, Farmacia, Scienze della Terra ed Informatica.
Tale progetto non nasce come esigenza dell'Università, ma piuttosto come necessità di riempire le aree di Expo, essendo venuto meno l'introito derivante dalle vendite dell'area (tutte le aste esperite fino ad ora sono andate deserte). 
Legittimo chiedersi, inoltre, se la domanda formativa giustifichi tale trasferimento e se sia meglio integrare le Università nelle Città, oppure de-localizzarle come si fa con l'Industria.
Un Campus Universitario così distante dalla città, in un'area come Rho chiusa tra una tangenziale ed un'autostrada, avrebbe senso soltanto in mancanza di alternative. Ma a Città Studi l'alternativa esiste, perché un'area come questa che ha caratterizzato la sua economia intorno al Polo Universitario, potrebbe diventare un campus moderno ed all'avanguardia senza sfregiare il tessuto urbano del quartiere e generare nuova cementificazione. Infatti il rapporto università/cittadinanza gioca un ruolo importante sugli aspetti sociali e lo sviluppo economico-culturale del territorio: l'attuale Città Studi ne è un esempio storico-economico significativo.
I Centri Universitari dovrebbero integrarsi nelle città ed a conferma di ciò basti pensare a quello che stanno facendo l'Università Bocconi (riconversione della attigua Centrale del latte), la Cattolica (acquisizione della Caserma Garibaldi) e il Politecnico - Campus Bovisa La Masa (sorto nell'area degli ex gasometri).
Noi non vogliamo che Città Studi si desertifichi e si trasformi in un desolante quartiere dormitorio, provocando un calo rilevante della economia .





3 commenti:

  1. Ciao e, innanzitutto, grazie del contributo. Sono un curioso, quindi Ti chiedo se sia possibile leggere qualcosa in più su questo tema, e dove attingere le info. Attendo e ringrazio. Vincenzo Aglialoro (via Giovanni Pascoli).

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  2. altre info sulla pubblicazione La Voce di Zona3, che si può reperire presso la sede di Municipio3 in via Sansovino 9. Altre info si possono ottenere partecipando alla riunione degli attivisti del M5S giovedì 15 dic. presso il Bar "Avanti c'è posto" in via Botticelli 2 alle ore 20,45. Cordiali saluti. Eddi Cambiaghi

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  3. Segnalo il gruppo FB https://www.facebook.com/groups/chenesaradicittastudi/
    che si occupa di raccogliere e divulgare informazioni sulla vicenda del trasloco città studi a Rho. Utile potrebbe essere creare sinergie con tale gruppo per intraprendere azioni mirate e impedire la svendita e lo svuotamento di Citta studi

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