lunedì 23 gennaio 2017

Cronache di Consiglio M3 - 19 Gennaio - Ordine del Giorno


Mozione Città Studi - Consiglio di Municipio 3 del 19 Gennaio 2017
di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III



Mozione Città Studi: di essa abbiamo già parlato diverse volte in questo blog (vi rimando ai nostri precedenti post). 

Oggi voglio solo parlarvi delle assurdità ed incongruenze relative alle formazioni dell'ordine del giorno del nostro Consiglio Municipale.
Giovedì 19 Gennaio, la nostra mozione relativa a Città Studi, era stata inserita all'ultimo punto dell'ordine del Giorno del Consiglio, poi noi del M5S avevamo proposto di farla slittare al secondo posto. Avevamo così proposto, perché in sala erano presenti molti cittadini della zona Lazzaretto ed erano li per discutere la questione dell'inquinamento acustico di via Lecco (vedi precedente post). Di conseguenza è stato messo in votazione lo slittamento al secondo posto e indovinate un po’, chi ha votato a favore? Solo noi del M5S!!!! Alcuni hanno votato contro perché le altre mozioni presenti in OdG erano più importanti, altri perché hanno dichiarato che la Mozione di via Lecco è un argomento complesso e necessita di più spazio. 

Mah!!!!! lo slittamento era solo per far si che si discutesse il prima possibile di una questione che riguardava e che interessava molti cittadini in Sala Consiliare.
Voi che ne pensate? 
Aspettiamo che venga di nuovo calendarizzata..............prossimamente su questi schermi!





Cronache di Consiglio M3 - 19 Gennaio - Via Lecco



Mozione via Lecco.....ovvero quando vengono proposte soluzioni ad un problema che si è già verificato!!!!
di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III

Da oggi ho il piacere di curare una rubrica su questo blog per condividere con voi lettori le vicende di Municipio 3. Cercherò di essere imparziale (capacità difficile per un esponente politico, ma non impossibile!!!) e vi prometto di essere il più obiettivo possibile, in modo che possiate valutare quanto, molte volte, in questa istituzione regni l’assurdo.

Giovedì 19 Gennaio in Consiglio di Municipio III all'ordine del giorno c’era la mozione di via Lecco.
Per quelli che non o conoscono la vicenda faccio un piccolo riassunto. Via Lecco, a seguito dell’apertura di svariati locali, sta diventando un punto di ritrovo serale  per molte persone.  Fin qui nulla di strano, ma per un attimo pensiamo a via Lecco il sabato sera, in una di  quelle serata dove è piacevole stare all’aperto ( fine primavera ed estate ) e immaginiamola piena di giovani, centinaia e centinaia, che tra un cocktail e l’altro scambiano due chiacchiere. Ecco la formula giusta per creare il caos e scatenare le ire dei residenti.
Questo è il motivo per il quale era stata presentata una mozione da parte dell’opposizione che imponeva la chiusura anticipata dei locali. Premetto che, ancora non è ben chiaro se il Municipio o il Comune o qualsiasi altra Istituzione possa o meno legalmente imporre la chiusura anticipata delle attività commerciali. Detto questo ed in parte a motivo di questo, il M5S ha votato CONTRO questa mozione che a nostro avviso non risolveva in alcun modo l'inquinamento acustico della via e puniva soltanto attività commerciali presenti in quella strada.  

L’unica soluzione per noi è quella anticipata dalla maggioranza, ovvero un tavolo dove si siedono gli attori coinvolti e si trova una soluzione. Addirittura  nel nostro intervento si era chiesto di analizzare, magari al tavolo, anche la fattibilità di un eventuale trasferimento estivo di alcuni dei locali di via Lecco a ridosso del parco Palestro. Del resto un tavolo di lavoro serve proprio a trovare soluzioni il prima possibile.
Bene, noi Portavoce del M5S ci siamo fidati di questa Maggioranza, appoggiando la proposta di istituire un tavolo per trovare la soluzione....ma al momento della presentazione del documento, realizziamo che la Maggioranza aveva fissato come prima data utile per la formazione del tavolo, OTTOBRE 2017. La classica soluzione rapida al problema!!!!!  

Noi del M5S insieme a molti dell’opposizione abbiamo chiesto che si trovi una soluzione prima dell'estate proponendo per la formazione del tavolo di lavoro la data del 30 aprile. La proposta del 30 aprile, non è una data “sparata” a caso, ma è stata pensata per dare tre mesi di tempo ai lavori e, così di arrivare al periodo tardo primaverile ed estivo con una soluzione in mano. 
Vi sembra illogico? Vi sembra, invece logico affrontare la questione ad ottobre quando ormai la stagione estiva è finita e gli abitanti di via Lecco chiudono le finestre e non sentono più il rumore della movida?
Per fortuna, durante il Consiglio la maggioranza è rinsavita ed ha modificando al 30 giugno 2017 la data per la creazione del Tavolo di lavoro. 

Allora qui la domanda nasce spontanea (A. Lubrano insegna): a questo problema si vuole trovare una soluzione o no prima delle serate primaverili e soprattutto estive? 
Noi del M5S abbiamo un calendario diverso da quello della maggioranza di centrosinistra?
A voi lettori le conclusioni!  




martedì 13 dicembre 2016

Il triste caso della Società INNSE spa in via Rubattino

Che ne sarà della INNSE spa, società nel settore metallurgico, che ha sede in via Rubattino? 

di Francesco Russo Attivista M5S e Ingegnere

La Innocenti Sant'Eustacchio Spa (INNSE) che ha sede a Milano in via Rubattino 81 ha subito alterne vicende a partire dal 1973 quando fu costituita, a seguito del passaggio a IRI della divisione meccanica pesante di Innocenti. Vicende che l'hanno portata nel corso degli anni a passaggi di proprietà, smembramenti e ridimensionamenti. Nel 2009 è passata al Gruppo Camozzi attivo nella produzione di componenti per l'automazione industriale con un accordo di programma che avrebbe dovuto rilanciarla sul mercato, incrementandone anche l'occupazione. Il piano di rilancio per il triennio 2010-2012, redatto all'indomani dell'accordo, prevedeva la ristrutturazione aziendale, un nuovo sviluppo tecnico-tecnologico, il rafforzamento dell'area commerciale, la ristrutturazione delle macchine esistenti, il conseguimento delle certificazioni di qualità, il potenziamento dei servizi generali e delle strutture ausiliari con l'obiettivo di conseguire un fatturato presunto di circa quattro milioni di euro alla fine del triennio. Purtroppo nulla è andato secondo quanto previsto dal piano ed anzi il Gruppo Camozzi, nel 2016 ha annunciato di risanamento dell'Azienda, con il dimezzamento del capannone, l'eliminazione di buona parte delle macchine esistenti e la previsione di un organico a regime di appena 36 addetti.
Alla luce di tali vicende viene il dubbio che l'INNSE non rientri più nei programmi di sviluppo del Gruppo Camozzi, nonostante la ripresa del comparto della meccanica a livello nazionale.
Ma vi è di più: se la Camozzi non vuole attuare il piano di rilancio previsto per il triennio 2010-2012, allora sussistono i presupposti per la restituzione dell'Azienda alle condizioni originali, così come previsto dall'accordo di programma siglato anche con il Comune di Milano, il quale ha contribuito alla cessione al Gruppo Camozzi un terreno di 10.000 m2 nell'area Rubattino.
Qui giunti, una riflessione è d'obbligo: dobbiamo continuare a dismettere e ridimensionare le nostre industrie, oppure cercare di recuperarle e rinvigorirle per tornare ad essere al quinto posto nella classifica mondiale dei paesi industrializzati?  



lunedì 12 dicembre 2016

Città Studi rischia grosso

Spostare Città Studi nell'area usata per Expo? 

di Pierluigi Riccitelli  Portavoce M5S al Municipio III di Milano

Tra poco più di due anni ricorre il centenario della sede storica di Città Studi, composta da edifici in stile eclettico/decò che caratterizzano la zona dal punto di vista architettonico e storico.
Tale anniversario sarà festeggiato oppure assisteremo al graduale trasferimento delle Facoltà che hanno sede in questi edifici storici, nell'area usata per Expo? 
Regione Lombardia, il Comune di Milano ed il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Milano, ipotizzano di trasferire a Rho le Facoltà Scientifiche di Fisica, Biologia, Chimica, Matematica, Agraria, Farmacia, Scienze della Terra ed Informatica.
Tale progetto non nasce come esigenza dell'Università, ma piuttosto come necessità di riempire le aree di Expo, essendo venuto meno l'introito derivante dalle vendite dell'area (tutte le aste esperite fino ad ora sono andate deserte). 
Legittimo chiedersi, inoltre, se la domanda formativa giustifichi tale trasferimento e se sia meglio integrare le Università nelle Città, oppure de-localizzarle come si fa con l'Industria.
Un Campus Universitario così distante dalla città, in un'area come Rho chiusa tra una tangenziale ed un'autostrada, avrebbe senso soltanto in mancanza di alternative. Ma a Città Studi l'alternativa esiste, perché un'area come questa che ha caratterizzato la sua economia intorno al Polo Universitario, potrebbe diventare un campus moderno ed all'avanguardia senza sfregiare il tessuto urbano del quartiere e generare nuova cementificazione. Infatti il rapporto università/cittadinanza gioca un ruolo importante sugli aspetti sociali e lo sviluppo economico-culturale del territorio: l'attuale Città Studi ne è un esempio storico-economico significativo.
I Centri Universitari dovrebbero integrarsi nelle città ed a conferma di ciò basti pensare a quello che stanno facendo l'Università Bocconi (riconversione della attigua Centrale del latte), la Cattolica (acquisizione della Caserma Garibaldi) e il Politecnico - Campus Bovisa La Masa (sorto nell'area degli ex gasometri).
Noi non vogliamo che Città Studi si desertifichi e si trasformi in un desolante quartiere dormitorio, provocando un calo rilevante della economia .





martedì 11 ottobre 2016

Incontro su Post Expo e Città Studi promosso dal Municipio 3

Stasera 11 Ottobre ore 20:45 all'Auditorium Stefano Cerri si parlerà del futuro di Città Studi .

Quale futuro per gli studenti? Quale futuro per i cittadini e gli abitanti di questo quartiere? Che cosa ne sarà di quest'area?  
Cosa vogliono fare di città studi? Questa sera la notte della verità......o si spera!!! 
Questa amministrazione, che in campagna elettorale ha sempre taciuto, sarà in grado di essere onesta e dire che gran parte di città studi verrà demolita per farci case con conseguente distruzione dell' economia e dell'identità del quartiere ????

Partecipate numerosi, perché le sorti di Città Studi riguardano tutti i cittadini Milanesi!!!


NO alla privatizzazione delle Poste

Il M5S di Municipio 3 è vicino ai lavoratori ed ai cittadini delle Poste Italiane. 

Il 13-14-15 Ottobre in occasione delle Manifestazioni indette dal Sindacato SLG-CUB della base dei lavoratori di Poste Italiane, il M5S di Municipio III vi aspetta dalle 16 alle 19 in piazza Argentina a Milano.

Noi del M5S siamo contro la privatizzazione delle Poste, tuteliamo la difesa dei posti di lavoro, del servizio pubblico e del patrimonio degli italiani.

Noi del M5S diciamo NO alla collocazione in Borsa di quote azionarie che porteranno la maggioranza della Società in mani private.

Noi del M5S diciamo NO al taglio di 20mila posti di lavoro, al raddoppio degli incarichi per i lavoratori ed all'abolizione del recapito quotidiano.

Vi aspettiamo numerosi.








mercoledì 28 settembre 2016

Consiglio di Municipio 3 - Milano - 29 Settembre 2016



Consiglio di Municipio 3 - Milano

E' convocato il Consiglio di Municipio 3, il 29 settembre 2016 alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare in via Sansovino 9.

Partecipate numerosi!!!




mercoledì 21 settembre 2016

Sicurezza a Milano - Consiglio di Municipio III del 19 settembre 2016


Sicurezza a Milano - Le promesse elettorali del PD e dell’Assessore Rozza

Lunedì 19 Settembre, in occasione della Seduta del Consiglio di Municipio III, è intervenuta l’Assessore alla Sicurezza Carmela Rozza per relazionare sulla situazione e sugli interventi a Milano riguardanti il tema della Sicurezza.

In campagna elettorale il PD aveva promesso trecento uomini, di cui 150 vigili di quartiere in più rispetto agli attuali, ma anche militari sulle strade e droni a vigilare e garantire la sicurezza dei Milanesi. A che punto è la realizzazione delle promesse del PD e dell’Assessore Rozza?

Al Consiglio Municipale l’Assessore, non ha invitato a partecipare la Polizia Locale, nonostante li abbia nominati più volte nella sua esposizione. Questo modo di procedere è corretto? La Partecipazione è stata rispettata? A motivo di ciò i Gruppi di Opposizione al Municipio III hanno presentato una interrogazione al Sindaco Sala, all'Assessore Rozza, al Presidente di Municipio III, Antola ed al Presidente del Consiglio Municipale Casati. L'interrogazione mira proprio a chiedere il perchè i rappresentanti della Polizia Locale e tutte le Forze dell'Ordine non sono stata invitati.

L’Assessore ha inoltre promesso che realizzerà incontri periodi con i cittadini in tema di Sicurezza. Lo farà? Manterrà le promesse elettorali? E’ quello che sia augurano tutti i Milanesi, come le ha ricordato il Portavoce del M5S, Pierluigi Riccitelli che ha insistito sulla partecipazione dei cittadini, necessaria per migliorare la Sicurezza a Milano.   

Infine, un cittadino, Marco Delledonne, è intervento sulla questione delle bici rubate che a Milano è un tema particolarmente attuale, con risvolti, anche di traffico e ricettazione. A Milano chi usa la bicicletta conosce bene la questione: anche all’ Assessore Rozza ne hanno rubate quattro. Non meriterebbe tutto l’appoggio e sostegno possibili la lotta alle bici rubate ed al traffico illegale che ne deriva? Ma L’assessore ritiene che il fenomeno sia troppo vasto per essere eliminato. A sostegno della sua tesi cita il celebre film di Vittorio de Sica!!!  

Non farebbero meglio l’Assessore e tutta la Giunta PD a mantenere le promesse elettorali?

Tutti i cittadini Milanesi se lo augurano.




venerdì 16 settembre 2016

Scali Ferroviari a Milano - Partecipazione dei Cittadini



Al Sindaco Giuseppe Sala
All'Assessore all'Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran
Al Presidente del Consiglio Comunale Lamberto Bertolè

Oggetto:       Proposta di deliberazione in merito al Progetto di Riqualificazione dei Sette Scali Ferroviari e al Miglioramento delle Periferie Milanesi
PREMESSO CHE
le recenti notizie della stampa (uno tra tanti Il Sole24ore 08 settembre 2016e le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica, Pierfrancesco Maran, indicano che i progetti sugli Scali Ferroviari di Milano sono in fase di attuazione e che la Riqualificazione dei Sette Scali ferroviari, insieme al Miglioramento delle Periferie Milanesi, costituiscono due  dei cinque punti del Patto per Milano che sta per essere messo a punto tra l’amministrazione meneghina e Palazzo Chigi e sarà oggetto di discussione nelle prossima giunte a Milano. Il Progetto degli Scali è rimasto infatti incompiuto nella giunta Pisapia e l’accordo deve essere ora riscritto.
CONSIDERATO CHE
nell’ambito dell’attuazione del processo di riforma del Decentramento nel Giugno scorso sono state eletti nei Municipi 270 rappresentanti dei cittadini per un’interpretazione viva e sensibile dei bisogni dei residenti.
RILEVATO CHE
la campagna elettorale di tutti i diversi schieramenti politici ha posto al centro della vita politica cittadina la parola “Partecipazione”
SI CHIEDE CHE
IL CONSIGLIO DI MUNICIPIO 3, eventualmente tramite il Presidente di Municipio,
Si impegni ad invitare formalmente la Giunta milanese, con particolare riferimento alle persone del Sindaco, dott. Giuseppe Sala, e dell’assessore Pierfrancesco Maran, a rivedere il processo che dovrebbe portare alla sottoscrizione dell’accordo con FS per la riqualificazione degli scali, acquisendo previamente un parere specifico da parte dei 9 municipi milanesi, al fine di evitare che, ancora una volta, venga ignorato ogni principio partecipativo, ancorché mediato, su temi fondamentali per il futuro di Milano.  
In particolare qui al Municipio 3 che ha direttamente a cuore le sorti dello scalo Lambrate.
Milano, 15 Settembre 2016                                       I Consiglieri M5S del Municipio 3
Pierluigi Riccitelli

Bruno Biondi

La Mozione è stata firmata da tutta l'opposizione di Municipio III

sabato 23 luglio 2016

Città Studi ed Area Expo

Come riportato su La Stampa di qualche giorno fa da Simone Gorla è stato presentato il progetto per la nuova Città Studi da realizzare nelle aree di Expo in grado di accogliere oltre 20.000 tra studenti, ricercatori e tecnici. Il progetto è stato accolto con voto favorevole dal Consiglio di amministrazione e dal senato accademico. Il nuovo polo dovrebbe ospitare quasi tutte le facoltà scientifiche con esclusione di Veterinaria trasferita a Lodi e Medicina. Lo studio di fattibilità è stato effettuato da Boston Consulting.
Ciò che balza in evidenza che l’area destinata al nuovo insediamento sarà di 150.000 m2 contro i 250.000 attuali in base al concetto che non saranno piu necessarie le biblioteche in quanto soppiantate dall’iPad come affermato dallo stesso rettore Vago.
Ancora secondo lo stesso Vago le attuali strutture sono troppo obsolete e i costi del recupero sarebbero troppo esorbitanti senza contare che la nuova struttura comporterebbe a suo dire un risparmio di oltre 8 mln di € all’anno


Il progetto costerà tra i 340 e i 380 mln un terzo dei quali sarebbe recuperato dalla vendita degli attuali edifici agli immobiliaristi mediante l’intermediazione della Cassa depositi e prestiti.