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lunedì 23 gennaio 2017

Cronache di Consiglio M3 - 19 Gennaio - Ordine del Giorno


Mozione Città Studi - Consiglio di Municipio 3 del 19 Gennaio 2017
di Pierluigi Riccitelli - Portavoce M5S Municipio III



Mozione Città Studi: di essa abbiamo già parlato diverse volte in questo blog (vi rimando ai nostri precedenti post). 

Oggi voglio solo parlarvi delle assurdità ed incongruenze relative alle formazioni dell'ordine del giorno del nostro Consiglio Municipale.
Giovedì 19 Gennaio, la nostra mozione relativa a Città Studi, era stata inserita all'ultimo punto dell'ordine del Giorno del Consiglio, poi noi del M5S avevamo proposto di farla slittare al secondo posto. Avevamo così proposto, perché in sala erano presenti molti cittadini della zona Lazzaretto ed erano li per discutere la questione dell'inquinamento acustico di via Lecco (vedi precedente post). Di conseguenza è stato messo in votazione lo slittamento al secondo posto e indovinate un po’, chi ha votato a favore? Solo noi del M5S!!!! Alcuni hanno votato contro perché le altre mozioni presenti in OdG erano più importanti, altri perché hanno dichiarato che la Mozione di via Lecco è un argomento complesso e necessita di più spazio. 

Mah!!!!! lo slittamento era solo per far si che si discutesse il prima possibile di una questione che riguardava e che interessava molti cittadini in Sala Consiliare.
Voi che ne pensate? 
Aspettiamo che venga di nuovo calendarizzata..............prossimamente su questi schermi!





lunedì 12 dicembre 2016

Città Studi rischia grosso

Spostare Città Studi nell'area usata per Expo? 

di Pierluigi Riccitelli  Portavoce M5S al Municipio III di Milano

Tra poco più di due anni ricorre il centenario della sede storica di Città Studi, composta da edifici in stile eclettico/decò che caratterizzano la zona dal punto di vista architettonico e storico.
Tale anniversario sarà festeggiato oppure assisteremo al graduale trasferimento delle Facoltà che hanno sede in questi edifici storici, nell'area usata per Expo? 
Regione Lombardia, il Comune di Milano ed il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Milano, ipotizzano di trasferire a Rho le Facoltà Scientifiche di Fisica, Biologia, Chimica, Matematica, Agraria, Farmacia, Scienze della Terra ed Informatica.
Tale progetto non nasce come esigenza dell'Università, ma piuttosto come necessità di riempire le aree di Expo, essendo venuto meno l'introito derivante dalle vendite dell'area (tutte le aste esperite fino ad ora sono andate deserte). 
Legittimo chiedersi, inoltre, se la domanda formativa giustifichi tale trasferimento e se sia meglio integrare le Università nelle Città, oppure de-localizzarle come si fa con l'Industria.
Un Campus Universitario così distante dalla città, in un'area come Rho chiusa tra una tangenziale ed un'autostrada, avrebbe senso soltanto in mancanza di alternative. Ma a Città Studi l'alternativa esiste, perché un'area come questa che ha caratterizzato la sua economia intorno al Polo Universitario, potrebbe diventare un campus moderno ed all'avanguardia senza sfregiare il tessuto urbano del quartiere e generare nuova cementificazione. Infatti il rapporto università/cittadinanza gioca un ruolo importante sugli aspetti sociali e lo sviluppo economico-culturale del territorio: l'attuale Città Studi ne è un esempio storico-economico significativo.
I Centri Universitari dovrebbero integrarsi nelle città ed a conferma di ciò basti pensare a quello che stanno facendo l'Università Bocconi (riconversione della attigua Centrale del latte), la Cattolica (acquisizione della Caserma Garibaldi) e il Politecnico - Campus Bovisa La Masa (sorto nell'area degli ex gasometri).
Noi non vogliamo che Città Studi si desertifichi e si trasformi in un desolante quartiere dormitorio, provocando un calo rilevante della economia .





sabato 23 luglio 2016

Città Studi ed Area Expo

Come riportato su La Stampa di qualche giorno fa da Simone Gorla è stato presentato il progetto per la nuova Città Studi da realizzare nelle aree di Expo in grado di accogliere oltre 20.000 tra studenti, ricercatori e tecnici. Il progetto è stato accolto con voto favorevole dal Consiglio di amministrazione e dal senato accademico. Il nuovo polo dovrebbe ospitare quasi tutte le facoltà scientifiche con esclusione di Veterinaria trasferita a Lodi e Medicina. Lo studio di fattibilità è stato effettuato da Boston Consulting.
Ciò che balza in evidenza che l’area destinata al nuovo insediamento sarà di 150.000 m2 contro i 250.000 attuali in base al concetto che non saranno piu necessarie le biblioteche in quanto soppiantate dall’iPad come affermato dallo stesso rettore Vago.
Ancora secondo lo stesso Vago le attuali strutture sono troppo obsolete e i costi del recupero sarebbero troppo esorbitanti senza contare che la nuova struttura comporterebbe a suo dire un risparmio di oltre 8 mln di € all’anno


Il progetto costerà tra i 340 e i 380 mln un terzo dei quali sarebbe recuperato dalla vendita degli attuali edifici agli immobiliaristi mediante l’intermediazione della Cassa depositi e prestiti.



   

giovedì 19 maggio 2016

Incontro Pubblico Cittadino: da Città Studi a Città Vuota - 30 Maggio ore 20:00 via Carlo Valvassori Peroni, 56 - Auditorium

PROGRAMMA INCONTRO CON I CITTADINI

h. 20:00 - 20:30 ACCOGLIENZA - aperitivo di benvenuto

h. 20:30 - 20:35 APERTURA E INTRODUZIONE - Pierluigi Riccitelli - candidato Presidente Municipio 3 del M5S

h. 20:35 - 20:50 PROFILI GIURIDICI - Maria Agostina Cabiddu - Politecnico di Milano Dipartimento Architettura e Studi Urbani

h. 20:50 - 21:05 EXPO: TERRITORIO E SOSTENIBILITÀ Emilio Battisti - Politecnico di Milano Dipartimento Architettura e Studi Urbani

h. 21:05 - 21:20 CITTÀ STUDI E LA RELAZIONE CON IL
TERRITORIO - Maria Cristina Treu - Politecnico di Milano Dipartimento Architettura e Studi Urbani

h. 21:20 - 21:35 CRITICITÀ PER LE FACOLTÀ TRASFERITE Renzo Rosso - Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale

h. 21:35 - 21:45 INTRODUZIONE AL DIBATTITO - Patrizia Bedori - capolista al consiglio comunale del M5S


Cosa succederà a Città Studi? Cosa ne sarà dell'Area Expo? Destini incrociati per le due Aree

Nel 2011 il 95,51% dei cittadini di Milano ha approvato il referendum n°3 “Conservare il Parco dell’area EXPO”chiedendo al Comune di impegnarsi a conservare integralmente il Parco Agroalimentare anche dopo la finene dell’evento, impegno dichiarato anche nel programma elettorale del Sindaco Pisapia. Nel 2016, in barba alla volontà dei cittadini, si elaborano invece progetti di svuotamento e riconversione. Del Parco Agroalimentare non si parla più, in compenso ci sono iniziative di progetti fumosi, come il ventilato trasferimento delle facoltà scienti che nell’ex area Expo. Inoltre, su Città Studi le lunghe mani della speculazione edilizia chiedono la cancellazione dei vincoli artistici sugli edi fici di pregio dell’Università. In funzione di cosa? Di quali malsani favoritismi tra potere e speculazione?